Fondazione Ansaldo

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Nel 1980, con l’istituzione dell’Archivio Storico Ansaldo, prendeva avvio un’attività di recupero e salvaguardia che, a partire dal materiale documentario progressivamente reperito all’interno del gruppo Ansaldo, venne estesa sia alle imprese nel tempo partecipate o controllate dalla società, sia verso complessi documentari - minacciati di dispersione o distruzione - prodotti da imprese non riconducibili all’Ansaldo.


 

A partire dalla metà degli anni Ottanta vennero dunque acquisiti in gestione fondi archivistici cartacei, filmici e fotografici che, nel loro insieme, costituivano una significativa testimonianza delle vicende imprenditoriali liguri e non solo.


 

L’Archivio Storico Ansaldo, insomma, svolgeva ormai da tempo un’attività ben più ampia di quella normalmente esercitata da un archivio storico d’impresa ed il riconoscimento della sua natura di archivio economico territoriale lo si è avuto nel febbraio 2000 con la costituzione della “Fondazione Ansaldo - Archivio Economico delle Imprese Liguri - Onlus”, ente a cui è stato trasferito il patrimonio archivistico sino a quel momento conservato dall’Archivio Storico Ansaldo.




L’impegno, finanziariamente oneroso e gestionalmente complesso, di tutela e valorizzazione della documentazione di interesse storico-archivistica  prodotta dal sistema imprenditoriale ligure ha portato nel marzo 2005 ad una convenzione con la Direzione Generale per gli Archivi e, nel corso del 2007, ad una riconfigurazione strategico-istituzionale della Fondazione.

patrimonio_archivistico


Oggi, la “Fondazione Ansaldo – Gruppo Finmeccanica”, mette a disposizione della comunità scientifica oltre 15 chilometri di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti dalla metà del secolo XIX, da imprese riconducibili, soprattutto, ai gruppi Ansaldo, Bombrini, Bruzzo, Costa, Dufour, Fincantieri, Finmare, Finmeccanica, Gaslini, Ilva-Italsider, Perrone e da altri soggetti economici quali la Borsa Valori di Genova e il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure.

Sono state inoltre concentrate più di 400mila fotografie originali in negativo e a stampa che offrono una panoramica di molteplici attività imprenditoriali e lavorative a partire dalla seconda metà dell’800 mentre in ambito cinematografico sono state acquisite 5mila pellicole originali che documentano sui più diversi aspetti della vita economica italiana del novecento. A questo capitale di memorie, continuamente alimentato da nuovi versamenti e donazioni, contribuiscono anche cospicue raccolte di disegni tecnici e industriali, manufatti d’epoca e cimeli, registri navali, titoli azionari e obbligazionari. Con l’iniziativa “La Liguria del saper fare si racconta” la Fondazione ha infine avviato una vasta raccolta di testimonianze orali sulle attività lavorative e professionali presenti nel sistema economico ligure.

La documentazione acquisita in gestione, per le diverse modalità di conservazione e di gestione che richiedono ed anche per la differente utenza che richiamano, è stata ripartita nel sito in cinque distinte sezioni denominate Archivio, Fototeca, Cineteca, Fonti Orali e Raccolte.

 


 

Archivi e Raccolte


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