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Il laboratorio fotografico di Antonio Campostano (Genova 1877-1965) è stato ceduto nel 1988 dall’Istituto di Cultura e Formazione Religiosa, Educativa e Morale del Popolo di Genova. E’ costituito da apparecchi fotografici d’epoca da ripresa e da laboratorio, da attrezzature, da obiettivi e da altri accessori e arredi. Fanno parte del laboratorio n. 595 fotografie originali in negativo e a stampa realizzate dal Campostano tra il 1901 e il 1960. Tra i soggetti: la Valle d’Aosta, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, le Dolomiti, la Riviera Ligure, Genova e le sue chiese.
 

 
Antonio Campostano inizia la sua attività fotografica all’età di 23 anni; nella collezione delle sue fotografie ve ne è una, quella del “Porticciolo di Nervi” del 1901, segnata come “prima fotografia” eseguita con camera a lastre 9x12 e con obiettivo Zeiss Tessar.

Le sue fotografie suscitano tale interesse che nel 1904, su proposta della Contessa Dillon auspice la Duchessa di Uzés Mortemart, il Photo Club di Parigi lo “acclama” fra i suoi membri residenti all’estero. Maestro del bianco e nero, Campostano nel 1931 diventa presidente onorario dell’Associazione Fotografica Ligure e nel 1932 inaugura la sua prima mostra personale. Amante della natura e viaggiatore instancabile, dal 1935 al 1937 è in Brasile, patria di sua moglie, la Contessa Lily Matarazzo.

A Genova nel 1938 tiene una seconda mostra personale; nel 1942 acquista l’obiettivo Zeiss Apoplanar di 1.300 mm di lunghezza focale con il quale riprenderà tutte le fasi lunari e i pianeti Urano e Venere. Tra il 1954 e il 1955 realizza la documentazione fotografica della Cattedrale di Genova; come è nel suo stile Antonio Campostano studia, nei minimi particolari, le situazioni di luce, l’angolazione, i punti di ripresa delle fotografie. Prepara le camere necessarie e la 18x24 sarà quella prescelta. Completa il corredo degli obiettivi con due Cooke APO da 530 mm e da 635 mm. Le fotografie eseguite, di insieme e di dettaglio, di interni ed esterni, sono considerate di tecnica e di taglio perfette.

Antonio Campostano si spegne a Genova nel 1965.



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