
1 ottobre
Rotte di Cambiamento: dalla vela al cloud
L’evoluzione della navigazione tra Rivoluzione industriale e Rivoluzione dei dati

L’evoluzione della navigazione tra Rivoluzione industriale e Rivoluzione dei dati
Il futuro offre numerose prove e il progresso tecnologico impone prontezza e decisione per spiegare le vele verso l’innovazione, ma come si affrontano queste sfide? A indicare la rotta sono stati gli ospiti dell’evento Rotte di Cambiamento: dalla vela al cloud. L’evoluzione della navigazione tra Rivoluzione industriale e Rivoluzione dei dati, pensato e organizzato da Fondazione Ansaldo, in collaborazione Fondazione Leonardo, che si è svolto nell’ambito del Salone Nautico Internazionale di Genova nella giornata di lunedì 22 settembre.
Gli ospiti presenti sul palco dell’evento hanno provato a trovare le giuste risposte. Il prezioso materiale storico-industriale di Fondazione Ansaldo ha costituito il punto di partenza del dibattito che ha avuto come filo conduttore il mondo marittimo. Partendo dalla navigazione a vela, passando per l’epoca del vapore e giungendo infine alla stagione dei grandi transatlantici, i relatori sono approdati alle sfide del presente e del futuro, che potranno essere affrontate al meglio anche grazie ai dati e dall’intelligenza artificiale.
Ad aprire l’incontro, di carattere culturale e divulgativo, sono stati gli interventi di Raffaella Luglini, Presidente di Fondazione Ansaldo, Helga Cossu, Direttore Generale di Fondazione Ansaldo e Fondazione Leonardo e Alessandro Gianneschi, Vicepresidente di Confindustria Nautica. I loro interventi hanno sviscerato le motivazioni che hanno portato i tre enti a volere fortemente questa giornata, volta ad affrontare le sfide del futuro con una sempre più salda consapevolezza del passato. Raffaella Luglini ha raccontato come il patrimonio storico, di cui Fondazione Ansaldo è custode da 45 anni, sia indispensabile per attraversare il presente e comprendere le sfide del futuro. Helga Cossu ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale “il patrimonio storico-industriale di Fondazione Ansaldo con la mission divulgativa, tecnologica e scientifica di Fondazione Leonardo”. A rimarcare l’importanza dell’evento sono state inoltre le parole di Alessandro Gianneschi che ha ricordato come “sostenibilità e digitalizzazione” siano fattori centrali per l’industria del mare.

A ricordare ulteriormente l’importanza della città di Genova, non solo nei secoli passati ma anche nel presente e in prospettiva futura, sono stati gli interventi di Silvia Salis, sindaca di Genova, e Marco Bucci, presidente di Regione Liguria. “Vivere la sfida dei dati, non subirla” sono le parole chiave della sindaca genovese, desiderosa di illustrare come Genova si stia preparando ad affrontare un futuro sempre più ricco di prove, a partire dall’installazione dei nuovi cavi sottomarini che rappresentano “una grande responsabilità e un grande potere da amministrare”. Secondo la Sindaca i dati, “petrolio del XXI secolo”, vanno gestiti con “cura e protezione”: la sfida tecnologica ad essi legata è un’opportunità che Genova deve cogliere in un’ottica occupazionale, anche in relazione alla Blue Economy, “grande eccellenza del territorio”. In seguito, le parole del presidente della Regione, Marco Bucci, hanno ulteriormente evidenziato il crescente impegno del territorio, volenteroso di aggiornarsi per rappresentare una guida anche nel campo tecnologico. Il Presidente di Regione Liguria ha illustrato i nuovi progetti della città, dai cavi sottomarini fino alla possibilità per Genova di accogliere una “giga-factory” per l’intelligenza artificiale, auspicando un futuro di “leadership a livello europeo e magari anche a livello mondiale” per il capoluogo ligure e le sue aziende, invitando la città a ripercorrere le orme dei genovesi del passato.
I filmati storici degli archivi di Fondazione Ansaldo hanno introdotto il primo panel della giornata, “Rotte Storiche”, che ha ripercorso i principali snodi della storia marittima genovese e dei suoi protagonisti. A raccontarli è stato Marco Doria, professore ordinario di Storia Economica all’Università di Genova. L’intervento dell’ex sindaco genovese ha illustrato le differenti stagioni della storia marittima. Analizzando le fasi storiche dall’epoca della vela a quella dei grandi transatlantici, passando per la stagione delle navi a vapore, Doria ha inoltre commentato la storia della cantieristica italiana, concentrandosi sul ruolo protagonista di Genova.
L’intervento di Giuseppe Costa, presidente e AD di Costa Edutainment, ha successivamente descritto l’evoluzione delle attività turistiche nell’area del Porto Antico, in particolare quella dell’Acquario di Genova, proposto come patrimonio della città e virtuoso esempio nelle relazioni con il territorio e il mare.
Focalizzandosi sul passato come elemento imprescindibile per la costruzione del futuro, Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, si è soffermato sull’importanza della storia come “fattore distintivo sui mercati”, ampliando il concetto di cultura verso l’ambito tecnologico. “Cultura è ogni dimensione che racconta come una comunità si rapporta con il proprio passato e con il proprio futuro”, ha spiegato Calabrò, evidenziando in tal modo con enfasi l’importanza del lavoro di Fondazione Ansaldo e Fondazione Leonardo.
Con il secondo panel, “Navigare il futuro”, sono state spiegate le vele dell’incontro verso il futuro. Paolo Cerioli, direttore Innovazione Fincantieri, ha aperto il confronto sottolineando l’importanza delle nuove tecnologie digitali e l’aiuto dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei processi industriali. Cerioli ha inoltre presentato uno dei nuovi progetti di Fincantieri: Navis Sapiens. A seguire sono intervenuti due esponenti di Leonardo, Andrea Campora, Managing Director Cyber & Security Solutions Division e Greta Radaelli, Head of Advanced Cognitive Solution Center of Excellence. Insieme hanno tracciato la strada verso il domani, analizzando l’impatto sulla quotidianità da parte di una tecnologia in continua evoluzione, che reca con sé insidie e sfide da affrontare con la giusta protezione offerta dalla cybersicurezza e con le opportunità create dalle innovazioni digitali e dall’intelligenza artificiale. Andrea Campora ha approfondito il ruolo della Cyber Security. Quest’ultima funziona “come una sorta di risk management”, uno strumento di gestione del rischio che mira alla tutela di “diritti, identità digitali e privacy”. L’impegno in questo campo è sempre più imponente, vista l’ingente mole di dati da proteggere in crescita esponenziale anno dopo anno. In seguito, Greta Radaelli ha illustrato il ruolo del centro di eccellenza di Leonardo di Genova nell’ambito delle soluzioni cognitive avanzate in un’azienda “storicamente produttrice di piattaforme fisiche”, ma sempre più attenta e specializzata anche in campi in rapida espansione come la componentistica digitale e l’intelligenza artificiale. “Abbiamo creato un gruppo di specialisti che si occupano delle tematiche digitali. In primis l’intelligenza artificiale, ma non solo. Ci occupiamo anche di simulazioni e della creazione di gemelli digitali”, ha spiegato la dott.ssa Radaelli.

Protagonista della conclusione dell’evento è stata la rivista «Civiltà dei Dati», nuova realtà editoriale divulgativa di Fondazione Leonardo, nata sul modello della storica rivista «Civiltà delle Macchine», fondata da Leonardo Sinisgalli nel 1953 e ripubblicata dal 2019 al 2024 dalla stessa Fondazione Leonardo. A esporre contenuti e obiettivi di «Civiltà dei Dati» è stato il Direttore della stessa rivista, Jaime D’Alessandro, insieme a Federico Delfino, Rettore dell’Università di Genova, autore di un articolo sul terzo numero della rivista. “Portiamo gli scienziati sulle nostre pagine – ha spiegato D’Alessandro - perché crediamo che ci siano delle persone che hanno compiuto degli studi e delle ricerche, che hanno la giusta conoscenza e autorevolezza per dire come stanno le cose”. Tra le pagine di «Civiltà dei Dati» si analizza l’attualità in una fase di continuo cambiamento dettato dalla rivoluzione digitale, fornendo spunti e riflessioni sull’affrontare il nuovo che avanza nel mondo della tecnologia e nel mondo dei dati, che ha ormai cambiato abitudini e sensibilità nella quotidianità.
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